Giacinto Scelsi (1905-1988) è uno dei compositori che più hanno influenzato la musica del nostro tempo: le sue utopie e le sue visioni sonore ci parlano infatti ancora oggi con una attualità straordinaria.

È del 1929 la sua prima opera nota: Chemin du coeur per violino e pianoforte. Nel decennio che seguì, Scelsi ci ha lasciato una serie di composizioni, ancora poco conosciute, che sbalordisce per quantità e varietà.

Alessandro Stella è stato tra i primi pianisti (e non solo tra gli italiani) a riportare l’attenzione sul primo periodo della creatività di Giacinto Scelsi. Collaborando strettamente con la «Fondazione Isabella Scelsi», ha ideato alcuni programmi solistici e cameristici che offrono la possibilità di ascoltare esecuzioni, affidate a eccellenti musicisti, di un repertorio che ci permette finalmente di ricollocare Giacinto Scelsi nel panorama musicale degli anni '30 e '40.

 

programma n. 1: pianoforte solo

Rotativa (1930)

Four Poems (1936/39)
1. Une dernière fois la terre
2. Comme un cri traverse un cerveau
3. Chemin du rêve
4. Passage du poète

Capriccio (1930)

Toccata
[opera inedita, Archivio della Fondazione Isabella Scelsi]

Quattro illustrazioni sulle metamorfosi di Vishnu (1953)
1. Shésha – Shàyí Vishnu
2. Varaha – Avatàra
3. Rama – Avatàra
4. Krishna – Avatàra

Un adieu (1988)

 

Alessandro Stella, pianoforte

 

programma n. 2: violino, violoncello e pianoforte

Chemin du cœur, per violino e pianoforte (1929)

Sonata, per violino e pianoforte (1934)
I. Sostenuto – Allegro non troppo
II. Lento
III. Allegro drammatico

Dialogo, per violoncello e pianoforte (1932)

Trio, per violino, violoncello e pianoforte (1939)
I. Allegro moderato
II. Adagio
III. Allegro con brio

 

Markus Däunert, violino
Giovanni Gnocchi, violoncello
Alessandro Stella, pianoforte