Antonio Vivaldi, prete, tra il Pio Ospedale della Pietà e i teatri d’opera europei

Una selezione di musiche di Antonio Vivaldi tratte dal repertorio operistico e da quello vocale sacro e strumentale composto per l’Ospedale della Pietà di Venezia.

con I Sonatori della Gioiosa Marca
diretti da Francesco Fanna

Antonio Vivaldi trascorse tutta la sua vita dividendosi tra i più importanti teatri d’opera d’Europa, che frequentava in veste di compositore e impresario, e l’Ospedale della Pietà, l’istituzione veneziana per trovatelli dove svolgeva la sua attività di insegnante e per la quale compose una grande quantità di musica vocale e strumentale. Per tutta la sua esistenza, perciò, fu attorniato da donne: le «primedonne», nei teatri di tutta Europa, e le «putte», cantanti e strumentiste straordinarie, alle quali insegnava musica nell’Ospedale della Pietà di Venezia.

Il concerto propone molte tra le sue più belle composizioni: alcune arie scritte per le maggiori cantanti d’opera dell’epoca, tra cui la sua protetta Anna Girò, e una scelta delle più celebri composizioni vocali e strumentali pensate dal Prete rosso, «Maestro di coro», per le ragazze della Pietà, che strabiliavano con le loro esibizioni i viaggiatori stranieri in visita a Venezia.

Oltre a Gemma Bertagnolli e alla flautista, Dorothee Oberlinger, è possibile avere per il progetto alcune delle più celebri soliste attive oggi sulla scena internazionale, come Manuela Custer, Sonia Prina, Susanna Moncayo, Sara Mingardo, Monica Bacelli. Inoltre, l’attore Filippo Plancher dà voce ad alcuni brevi e incisivi testi di Myriam Zerbi che si alternano ai brani musicali e che, evocando fonti documentarie, frammenti di scritture autografe, testimonianze storiche, cronache, suggestioni, memorie, lumeggiano la figura del Prete rosso, la sua vita e la Venezia del suo tempo.

Le Donne di Vivaldi

Il concerto «Le donne di Vivaldi» ha esordito nell’autunno del 2011 con una felice tournée in Sud America, tra Brasile (San Paolo, Sala Sao Paulo) e Argentina (Buenos Aires, Teatro Colon), dove è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico, ottenendo altresì lusinghiere critiche sulla stampa. Il 27 gennaio 2014 il concerto è stato replicato nella Sala Verdi dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, in occasione della mostra «Da Caravaggio a Canaletto» presso il Museo di Belle Arti di Budapest.

 

PROGRAMMA
Concerto per archi in re minore, RV127
da Ottone in Villa, RV729: Misero Spirto mio (Aria di Tullia)
da Arsilda, Regina di Ponto, RV700: Fingi d’aver un cor (Aria di Lisea)
da Orlando finto pazzo, RV727: La speranza verdeggiando (Aria di Ersilia)
da Juditha triumphans, RV 644: Transit ætas; Armatæ face, et anguibus
Concerto per flauto piccolo in do maggiore, RV443
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Concerto per liuto, RV93
da Griselda, RV718: Ho il cor già lacero (Aria di Griselda); Ombre vane, ingiusti errori (Aria di Costanza)
da Andromeda liberata, RV-Anh117: Sovente il sole (Aria di Perseo)
da Orlando furioso, RV728: Nel profondo cieco mondo (Aria di Orlando)
dal Beatus vir, RV597: In memoria æterna

 

ORGANICO
3 cantanti
1 flautista solista
1 attore
orchestra: 4 violini primi, 4 violini secondi, 2 viole, 2 violoncelli, 1 violone, 1 clavicembalo, 1 liuto 

Esigenze tecniche:
clavicembalo;
microfono e amplificazione per attore.